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Richiesta telematica passaggio in giudicato sentenze civili

Riferimenti normativi

Disp. Att. Codice di procedura civile, art. 124;
Codice di procedura civile, artt. 72, 324-329;
Legge 1 dicembre 1970, n. 898, art. 5;
Legge 21 gennaio 1994, n. 53, art. 9 comma 1-bis;
Decreto legge 18 ottobre 2012, n.179 (L.17, 17 dicembre 2012, n. 221), art.16.

Cos’è

Il Funzionario dell’Ufficio provvedimenti, a seguito richiesta formulata con le modalità sotto precisate e verificati i presupposti di legge, certifica il passaggio in giudicato delle sentenze inserendo contestualmente la certificazione all’interno del fascicolo informatico della causa.

Casi in cui la certificazione è prodotta d’ufficio

La certificazione di passaggio in giudicato è prodotta dall’Ufficio senza che occorra presentare richiesta, esclusivamente nei seguenti casi:

1. In caso di DIVORZIO CONGIUNTO:

  • in assenza di figli minori o legalmente incapaci, subito dopo la pubblicazione della sentenza;
  • in presenza di figli minori o legalmente incapaci, decorsi i termini di legge (art. 325-326 c.p.c.) dalla comunicazione della sentenza, a cura dell’Ufficio, nei confronti:
    • del P.M. presso il Tribunale di Padova;
    • del Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Venezia.

2. In caso di MUTAMENTO DI SESSO, in assenza di coniuge e figli, subito dopo la pubblicazione della sentenza.

La certificazione, una volta prodotta, è immediatamente acquisita al FASCICOLO INFORMATICO DELLA CAUSA.

Chi può farne richiesta

La certificazione di passaggio in giudicato può essere richiesta:

  1. dal legale di una delle parti costituito nella causa cui la sentenza si riferisce;
  2. da altro legale munito di procura di una delle parti (la procura deve fare specifico riferimento alla causa cui la sentenza si riferisce);
  3. dalla parte personalmente o da persona dalla stessa delegata (V. COME RICHEDERE IL PASSAGGIO IN GIUDICATO DELLE SENTENZE - GUIDA PER UTENZA PRIVATA).

Quando fare la richiesta

UNA VOLTA DECORSI I TERMINI DI LEGGE NECESSARI PER LA PRODUZIONE DELLA CERTIFICAZIONE (artt. 325, 326, 327 c.p.c.) e pertanto:

  • decorsi sei mesi dalla data di pubblicazione della sentenza, tenuto conto del periodo di sospensione feriale dei termini (dal 1° al 31 agosto dal 2015; dal 1° agosto al 15 settembre, per gli anni precedenti il 2015);
  • decorso 1 anno dalla data di pubblicazione della sentenza, tenuto conto del periodo di sospensione feriale dei termini (come sopra precisato) per le cause pendenti alla data del 4 luglio 2009;
  • decorsi 30 giorni dalla notifica della sentenza a tutte le parti in causa.

Come fare la RICHIESTA

La richiesta deve essere effettuata telematicamente, mediante deposito all’interno del fascicolo informatico della causa come “ISTANZA GENERICA” indicando nelle “note per la cancelleria”: “Richiesta passaggio in giudicato”.

Per la richiesta utilizzare il Modello 1 - Richiesta telematica passaggio in giudicato

Cosa allegare alla richiesta

NOTIFICHE PER DECORSO “TERMINE BREVE”:

Ai fini del rilascio della certificazione per decorso del c.d. TERMINE BREVE (artt. 325, 326 c.p.c.) alla richiesta inoltrata telematicamente è necessario allegare la PROVA DELLA NOTIFICA DELLA SENTENZA A TUTTE LE PARTI IN CAUSA.

  • In caso di notifica effettuata in prorio dall’avvocato A MEZZO PEC è necessario allegare il file .eml o .msg relativo alla notifica.
  • In caso di notifica NON A MEZZO PEC è necessario allegare la scansione dell’atto notificato, unitamente alle cartoline attestanti la compiuta notifica, il tutto munito di attestazione di conformità all’originale a firma dell’avvocato.

N.B. Le sentenze di divorzio, in presenza di figli minori o legalmente incapaci, devono essere notificate anche al P.M. presso il Tribunale di Padova e al Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Venezia, ai quali è riconosciuta facoltà di impugnazione limitatamente agli interessi patrimoniali dei minori/incapaci.

Allo stato, non è possibile eseguire notifiche alle Procure via PEC.

 

SENTENZA APPELLATA:

Se avverso la sentenza è stata proposta impugnazione, ai fini della produzione della certificazione è necessario allegare alla richiesta la scansione della copia autentica della sentenza della Corte di Appello munita della certificazione di passaggio in giudicato.

 

PAGAMENTO DIRITTI:

Salvi i casi di esenzione, ai fini della produzione della certificazione è necessario che siano pagati i diritti di certificazione (€ 3,84). A tal fine si potrà provvedere:

  • mediamente pagamento telematico;
  • mediante Mod. F23;
  • con marca/Lottomatica

Alla richiesta sarà pertanto necessario allegare la ricevuta telematica ovvero il Mod. F23 attestante l’avvenuto pagamento.

In caso di pagamento con marca/Lottomatica è necessario allegare alla richiesta le marche dopo averle scansionate (utilizzare il Modello 2 - Pagamento diritti).
In tal caso la richiesta non potrà essere evasa finché le predette marche da bollo non saranno consegnata all’Ufficio copie (stanza 74, III piano del Tribunale). Le marche potranno essere depositate, pinzate al predetto Modello 2, utilizzando l’apposita cassetta all’interno dell’Ufficio SENZA DOVER RITIRARE IL NUMERO E SENZA FARE CODA.

 

COPIE:

Nei casi in cui si richieda anche copia della sentenza con la certificazione o copia della sola certificazione sarà necessario pagare, con le medesime modalità, anche i diritti di copia.

N.B. Le richieste di copia non potranno essere evase laddove la sentenza non risulti ancora registrata a causa del mancato pagamento dell’imposta di registro.

Attività dell’ufficio

LA CERTIFICAZIONE NON POTRA’ COMUNQUE ESSERE PRODOTTA PRIMA CHE SIANO DECORSI 15 GIORNI DALLA DATA DI SCADENZA DEL TERMINE PREVISTO PER L’IMPUGNAZIONE (entro i quali il Tribunale potrebbe avere notizia di eventuali impugnazioni tempestivamente proposte).

UNA VOLTA PRODOTTA, LA CERTIFICAZIONE E’ ALLEGATA ALLA SENTENZA E INSERITA NEL FASCICOLO INFORMATICO DELLA CAUSA.

 

TRASMISSIONE ALLO STATO CIVILE:

E’ inoltre trasmessa all'Ufficio di Stato Civile:

  • del Comune in cui il matrimonio è stato celebrato ovvero, nel caso di matrimonio celebrato all’estero, del Comune italiano in cui è stato trascritto (in caso di divorzio o separazione personale);
  • del Comune di nascita (in caso di mutamento di sesso).

Dell’avvenuta trasmissione viene dato atto nel fascicolo informatico della causa.

Acquiescenza alla sentenza

Laddove le parti non abbiano interesse a impugnare la sentenza, la certificazione potrà essere prodotta anche prima del decorso dei termini sopra indicati.
A tal fine, previo appuntamento telefonico (049 8236240), le parti dovranno presentarsi avanti al Funzionario Giudiziario, stanza 4 del III piano del Tribunale, muniti di documento di identità in corso di validità, e sottoscrivere una dichiarazione con la quale manifestano la volontà di non impugnare la sentenza.

 

SENTENZA DIVORZIO IN PRESENZA DI FIGLI MINORI O LEGALMENTE INCAPACI:

In caso di sentenza di divorzio, in presenza di figli minori o legalmente incapaci e a tutela degli interessi patrimoniali degli stessi, è necessario acquisire anche l’acquiescenza:

  • del P.M. presso il Tribunale di Padova (piano terra, stanza n. 39) e
  • del Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Venezia

La copia della sentenza, con la dichiarazione di acquiescenza dei P.M., dovrà essere allegata alla richiesta di passaggio in giudicato da depositare presso l'Ufficio copie (stanza 74, III piano del Tribunale).

Poteri di autentica del difensore

In ogni caso è compito del difensore collazionare e certificare la conformità delle copie estratte dal fascicolo informatico relative alla SENTENZA e alla CERTIFICAZIONE DI PASSAGGIO IN GIUDICATO ai sensi del comma 9 bis dell'art. 16 bis del D.L. 18.10.2012, N. 179 (v. anche: PROTOCOLLO PCT - CORTE D’APPELLO DI VENEZIA - 29 giugno 2016, pag. 25).